Amministrazione

 

Sindaco

Gianni Moscherini è nato il 06/05/1948. Dal 1995 lavora a Civitavecchia, dopo una serie di esperienze professionali e sindacali che gli hanno fatto conoscere numerose, differenti realtà, in Italia e nel mondo. Giovanissimo, dopo aver svolto studi classici e teologici è partito per l'Africa, dove per alcuni anni ha svolto l'attività di missionario, aiutando numerose comunità dello Zaire. Tornato in Italia in seguito alla morte del padre, a 20 anni ha preso sulle proprie spalle la responsabilità della famiglia, cercando un lavoro per poter mantenere le due sorelle. Dopo una esperienza come scaricatore di frutta ai mercati generali diRoma, ha messo a frutto il proprio talento nel riconoscere le note musicali imparando, presso un noto negozio di strumenti, l'arte di accordare pianoforti e vecchi strumenti divenuti preziosi pezzi di antiquariato.

Tarchon bed & breakfast Tarquinia

Nel 1974 si è avvicinato al settore marittimo, prima come dipendente, poi come funzionario del sindacato, dove, dopo essere stato eletto segretario provinciale di Livorno, ha percorso una veloce carriera, fino a diventare segretario nazionale e responsabile dei settori portuale-marittimo e del trasporto su gomma della Filt Cgil. Nel 1993, con l'appoggio dei portuali tedeschi, è stato eletto vice-presidente del sindacato europeo del settore.

Nel 1995 è stato nominato Segretario Generale dell' Autorità Portuale di Civitavecchia, di cui è poi divenuto prima Commissario e, dal 2001 al 2005, Presidente, con un ulteriore anno di commissariamento nel 2006. Appassionato di musica classica, adora i gatti, il mare, la buona cucina ed i viaggi. Parla correntemente 3 lingue. E' convinto di essere un ottimo cuoco, ma pur non avendo ancora avvelenato nessuno, ha rinunciato all'idea di aprire un ristorante. Malato per il lavoro, dal quale non riesce a staccare, dorme 4 ore a notte. Nel (poco) tempo libero divora libri. Gli ultimi due che ha letto sono: "L'Impero di Cindia", di Federico Rampini e "Dono e Mistero", di Giovanni Paolo II. 

Due valori irrinunciabili: Lealtà ed Amicizia. Le parole sempre impresse nella mente: "Mille miglia iniziano con un piccolo passo". L'importante è darsi da fare, senza mai arrendersi, per affermare le idee in cui si crede e farle diventare realtà

Funzioni del Sindaco

Il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione del Comune. Egli rappresenta il Comune ad ogni effetto di legge, sovrintende all'andamento generale dell'ente e garantisce la rispondenza dell'azione della giunta agli atti di indirizzo del consiglio e assume i provvedimenti che per legge rientrano nella sua competenza.

Il Sindaco, in particolare:

- convoca e presiede la giunta;

- sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici, di cui nomina i responsabili; attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna; sovrintende altresì all'esecuzione degli atti ed impartisce le direttive per un regolare ed efficiente funzionamento degli uffici e dei servizi. In caso di inerzia e di comportamenti difformi dalle deliberazioni degli organi comunali, il sindaco attiva tutti i procedimenti utili previsti dalla legge;

- rappresenta il comune nell'assemblea dei consorzi comunali e provinciali per la gestione associata di uno o più servizi, nelle società partecipate e nelle associazioni di cui il comune è parte. Per tale incombenza egli può nominare un proprio delegato;

- delega a singoli assessori le proprie competenze relative a settori omogenei dell'attività comunale; può revocare uno o più assessori, dandone motivata comunicazione al consiglio nella prima seduta utile. Provvede inoltre immediatamente alla sostituzione di singoli assessori dimissionari, impediti in via permanente, decaduti, rimossi o deceduti, dandone comunicazione al consiglio nella seduta successiva;

- promuove la conclusione di accordi di programma e provvede all'assolvimento dei compiti previsti dalla legge in materia di costituzione di consorzi, di convenzioni intercomunali e di altre forme associative, sottoscrivendo, in particolare, statuti e atti costitutivi di società, associazioni e fondazioni. Ove l'accordo di programma comporti variazione degli strumenti urbanistici, l'adesione del sindaco allo stesso deve essere ratificata dal consiglio comunale entro trenta giorni, a pena di decadenza.

Tarchon bed & breakfast Tarquinia

Il sindaco, sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio, provvede alla nomina, alla designazione ed alla revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni.
Il sindaco esercita, nei casi previsti dalla legge, le funzioni di ufficiale di governo.Il sindaco, per l'esercizio delle funzioni di cui ai precedenti commi, si avvale degli uffici e dei servizi del comune.

Il sindaco è sostituito a tutti gli effetti in caso di assenza od impedimento dal vicesindaco.

In caso di assenza o di impedimento del vicesindaco, le funzioni del sindaco sono esercitate dall'assessore più anziano per età.

Il sindaco può delegare uno o più consiglieri comunali per l'assolvimento di compiti specifici, che non abbiano rilevanza esterna.

Distintivo del sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune, da portarsi a tracolla.

La Giunta Comunale

1. La giunta collabora con il sindaco nel governo del comune ed opera attraverso deliberazioni collegiali.
2. La giunta compie tutti gli atti rientranti ai sensi dell'articolo 107, commi 1 e 2, nelle funzioni degli organi di governo, che non siano riservati dalla legge al consiglio e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo statuto, del sindaco o degli organi di decentramento; collabora con il sindaco nell'attuazione degli indirizzi generali del consiglio; riferisce annualmente al consiglio sulla propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso.
3. E', altresì, di competenza della giunta l'adozione dei regolamenti sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal consiglio.

La Giunta Comunale

Giovanni Moscherini
Sindaco


Gino Vinaccia
Vice Sindaco - Assessore alla sicurezza - Legalità e Personale

- Personale - Polizia Municipale - Videosorveglianza del territorio - Ufficio Legalità, Antimafia e Promozione dell'Educazione Civica - Cerimoniale - Servizi Demografici - Monitoraggio dell'Attuazione del Programma e dei Progetti Strategici


Gianpiero De Angelis
Assessore al Bilancio e società partecipate

- Holding "Civitavecchia servizi" - Società del Patrimonio - Servizi finanziari - Politiche fiscali - Economato - gestione contratti di servizio delle società partecipate - Farmacie comunali


Enrico Zappacosta
Assessore alle Opere Pubbliche, Patrimonio comunale e Demanio

-Projects financing pubblico/privato - Ristrutturazione degli edifici storici e monumentali da riacquisire ad utilizzo civico - Risanamento conservativo e riqualificazione - Nuovi parchi
 

Vincenzo De Francesco
Assessore al Commercio e Turismo

Commercio -Agricoltura - Artigianato - Caccia e pesca - Turismo e Piani Turistici - Agriturismi
 

Mauro Campidonico
Assessore alle manutenzioni ordinarie e straordinarie

Acquedotti - Strade e segnaletica -Luce- Fognature e Igiene Pubblica - Decoro urbano e arredo - Immobili di proprietà (es. impianti sportivi e case) - Scuole - Servizi vari - Parchi: strutture e impianistica - Attività di cui all'art.3 (L), comma 1, lettere a) e b) del T.U. n.380 del 06/06/2001  
 

Mauro Nunzi
Assessore all'Urbanistica, Territorio

Edilizia ed uso del territorio - Progettazione nuovi parchi - Piano regolatore generale - Piano urbano del traffico - Sportello unico per l'edilizia - Permessi a costruire - DIA e superDIA - Condono e ispettorato edilizio - Piani integrati e P.E.E.P. - Piano utilizzazione arenili - Demanio Marittimo
 

Fulvia Fanciulli
Assessore alle politiche per la Casa - Sport - Energie rinnovabili - Informatica ed Innovazioni tecnologiche

- Politiche per la casa - Sport- Società e associazionismo sportivo nonchè attività ludiche e ricreative - Energie rinnovabili - Informatica ed Innovazioni tecnologiche
 

Aldo De Marco
Assessore allo Sviluppo e nuovi insediamenti produttivi

ENEL - Tirreno Power - Porto - Aree industriali - Marketing territoriale - Termalismo - Sportello unico delle attività produttive - Servizio Taxi e N.C.C. - Attività di programmazione espansiva di nuovi insediamenti industriali, termali e per attività produttive, attività di pianificazione di concerto con l'Urbanistica e redazione del P.I.P. - Piano trasporti pubblici locali
 

Chiara Cosma Guidoni
Assessore alla Sanità - Servizi Sociali - Ambiente - Verde - Manutenzione del verde

- Sanità - Problematiche di carattere ambientale - Controllo Idrogeologico del Territorio - Tutela acque e salvaguardia coste - Verde pubblico ed aree verdi dei parchi - Manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico e dei parchi - Canile Municipale - Servizi cimiteriali - Associazionismo "Centri Anziani" - Servizi alla persona e socio-assistenziali

Consiglio Comunale

1. Il consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico - amministrativo.
2. Il consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali:
a) statuti dell'ente e delle aziende speciali, regolamenti salva l'ipotesi di cui all'articolo 48 comma 3, criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi;
b) programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie;
c) convenzioni tra i comuni e quelle tra i comuni e provincia, costituzione e modificazione di forme associative;
d) istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione;
e) assunzione diretta dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell'ente locale a società di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione;
f) istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;
g) indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;
h) contrazione dei mutui non previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio comunale ed emissione dei prestiti obbligazionari;
i) spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;
l) acquisti e alienazioni immobiliari, relative permute, appalti e concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della giunta, del segretario o di altri funzionari;
m) definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge.
3. Il consiglio, nei modi disciplinati dallo statuto, partecipa altresì alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco e dei singoli assessori.
4. Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo non possono essere adottate in via d'urgenza da altri organi del comune, salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio adottate dalla giunta da sottoporre a ratifica del consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza.
 
 
Componenti del Consiglio Comunale
Sindaco
GIOVANNI MOSCHERINI
Presidente del Consiglio Comunale
CAPPELLANI Francesco (Movimento per le autonomie)
LISTA MOSCHERINI
MARINO Pasquale, MARUCCIO Alessandro Giuseppe, REGINELLA Fabrizio
GRUPPO MISTO 
D'ANGELO Stefano
FORZA ITALIA
SBROZZI Riccardo, ROSCIONI Leonardo, PALLASSINI Pier Paolo 
ALLEANZA NAZIONALE
VITALI Dimitri, LA CAMERA Claudio , CECCHI Annita
UDC
BERGODI Gianfranco, CERRONE Mirko
POLO CIVICO
BALLONI Alvaro
MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE 
IACOMELLI Gianfranco, DI MARCO Luigi
UDEUR
SCOTTI Sandro
DEMOCRAZIA CRISTIANA per le AUTONOMIE
FIORENTINI Mario
Per il gruppo di liste n. 13 e 19 collegate al Sig. DE PAOLIS SANDRO candidato Sindaco non eletto
DE PAOLIS Sandro
PARTITO DEMOCRATICO
TIDEI Marietta, PIENDIBENE Marco, GATTI Alessio,  GUERRINI Mauro,  COSIMI Roberto
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
BONOMI Roberto
SINISTRA E LIBERTA'
PERELLO Daniele
Per il gruppo di liste n. 18, n. 23, n. 1, n. 21, n. 16, n. 15 e n. 8 collegate al Sig. PORRO NICOLA candidato Sindaco non eletto, sono stati proclamati eletti alla carica di Consigliere Comunale
PORRO Nicola
VERDI PER PORRO
MANUEDDA Alessandro
SOCIALISTI INSIEME
GAGLIONE Vincenzo
AMBIENTE E LAVORO
PETRELLI Vittorio
 

Presidente del Consiglio comunale

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE: FRANCESCO CAPPELLANI
Piazzale Guglielmotti, 7 - Palazzo del Pincio - Tel. 0766 590267

Funzioni del Presidente del Consiglio Comunale
1. Il Presidente del Consiglio esercita il suo ruolo in piena indipendenza ed autonomia.
2. Il Presidente esercita un potere di direzione e d'impulso del Consiglio ed un'azione di coordinamento con gli altri organi del Comune.
3. Il Presidente convoca il Consiglio, stabilendone l'ordine del giorno di concerto con il Sindaco e la Conferenza dei capi-gruppo.
4. Il Presidente apre e conclude ogni seduta del Consiglio, garantendo, nel corso del dibattito, la libertà di parola ed il rispetto delle opinioni espresse dai Consiglieri.
5. Il Presidente può, nei casi previsti dal regolamento, sciogliere l'adunanza e disporre l'allontanamento dall'aula di persone estranee al Consiglio che ne disturbino i lavori.
6. In caso di assenza o d'impedimento, le funzioni del Presidente sono esercitate dal Consigliere anziano.

Tarchon B&B Tarquinia
 

Curriculum Presidente Consiglio comunale

Francesco Cappellani è nato, vive e lavora a Civitavecchia. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Sposato, con due figlie. Titolare di uno Studio di Consulenza Giuridica d'Impresa per grandi aziende.
Nella sua attivià politica ha ricoperto i seguenti incarichi:
Consigliere comunale di Civitavecchia per quattro legislature.
Membro dell'Assemblea della USL.
V.Presidente dell'Associazione Agraria per tre legislature.
Assessore alla Sanità, ai Servizi Sociali, alle Farmacie Comunali, alla NN.UU., all'Anagrafe.
Assessore all'Urbanistica, all'assetto del territorio, all'Ambiente.
Presidente della Commissione Urbanistica.
Presidente del Consiglio comunale di Civitavecchia
 

Commissioni Consiliari

COMMISSIONE ATTIVITA’ ISTITUZIONALI – CULTURA
MARINO Pasquale Presidente,CECCHI Annita Vicepresidente, VITALI Dimitri, REGINELLA Fabrizio, PETRELLI Vittorio,
DEPAOLIS Sandro, GATTI Alessio


COMMISSIONE BILANCIO, PATRIMONIO, PERSONALE E PARTECIPATE
VITALI Dimitri Presidente, MARINO Pasquale Vicepresidente, BALLONI Alvaro, BERGODI Gianfranco, GAGLIONE Vincenzo, PIENDIBENE Marco,TIDEI Marietta


LAVORI PUBBLICI E SERVIZI PUBBLICI
MARUCCIO Alessandro Presidente, BERGODI Gianfranco Vicepresidente, PALLASSINI PierPaolo, SCOTTI Sandro, BONOMI Roberto, COSIMI Roberto, GAGLIONE Vincenzo


POLITICHE AMBIENTALI - TUTELA DELLE ACQUE E DEL SUOLO - RANDAGISMO E CANILE
SBROZZI Riccardo Presidente, D’ANGELO Stefano Vicepresidente, CECCHI Annita, CERRONE Mirko, PETRELLI Vittorio, MANUEDDA Alessandro, BONOMI Roberto


ATTIVITA’ PRODUTTIVE E POLITICHE DEL LAVORO
FIORENTINI Mario Presidente, LA CAMERA Claudio Vicepresidente, REGINELLA Fabrizio, SCOTTI Sandro, PIENDIBENE Marco, TIDEI Marietta, DE PAOLIS Sandro

COMMISSIONE URBANISTICA
BALLONI Alvaro Presidente, DI MARCO Luigi Vicepresidente, SBROZZI Riccardo, FIORENTINI Mario, GATTI Alessio, GUERRINI Mauro, PERELLO Daniele


COMMISSIONE SERVIZI ALL’ISTRUZIONE
DIMARCO Luigi Presidente, CERRONE Mirko  Vicepresidente, D’ANGELO Stefano, ROSCIONI Leonardo, PORRO Nicola, PERELLO Daniele, MANUEDDA Alessandro


COMMISSIONE POLITICHE SOCIALI
CECCHI Annita Presidente, ROSCIONI Leonardo Vicepresidente, MARUCCIO Alessandro, IACOMELLI Gianfranco, PETRELLI Vittorio, GAGLIONE Vincenzo, MANUEDDA Alessandro


COMMISSIONE COMMERCIO
REGINELLA Fabrizio Presidente, ROSCIONI Leonardo Vicepresidente, PALLASSINI PierPaolo, LA CAMERA Claudio, COSIMI Roberto, DE PAOLIS Sandro, GUERRINI Mauro


COMMISSIONE SPORT
IACOMELLI Gianfranco Presidente, D’ANGELO Stefano Vicepresidente, BALLONI Alvaro, VITALI Dimitri, GATTI Alessio, PORRO Nicola, PIENDIBENE Marco.

Bed & Breakfast Tarchon - Tarquinia
 

Circoscrizioni

1. Il territorio comunale è articolato in non più di 4 circoscrizioni.
2. Le circoscrizioni sono organismi di partecipazione, di consultazione e di gestione dei servizi di base nonché di esercizio di funzioni eventualmente delegate.
3. Nell'ambito del Comune le esigenze della circoscrizione sono rappresentate dal consiglio circoscrizionale che viene eletto con le stesse norme previste per l'elezione dei consigli nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti.
4. Alle circoscrizioni sono assegnate risorse e personale per l'espletamento delle funzioni loro attribuite dalle norme vigenti.
5. Il territorio delle circoscrizioni ove necessario, può essere modificato sentito il parere del Consiglio Circoscrizionale interessato, per ottemperare a programmi regionali concordati con il Comune in materia di gestione associata sovracomunale di funzione e servizi.

Sedi Uffici comunali

Il Comune di Civitavecchia non dispone di una unica sede per gli Uffici comunali che pertanto sono decentrati in varie zone della citta':

  • Casa comunale di piazzale Pietro Guglielmotti, 7
E' la sede principale nella quale svolgono attività politico-amministrativa il Sindaco e Vice Sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale, il Presidente del Consiglio.

Uffici:
- Direzione generale
- Patrimonio
- URP
- Tributi
- Protocollo
- Messi comunali
- Economato
- Bilancio
- Decentramento
- Affari Istituzionali
- Contratti
- Segreteria Sindaco, Giunta e Consiglio;
- Segreteria Generale

  • Villa Albani di via Terme Traiano
Uffici:
- Ambiente
- Verde Pubblico

  • Fiumaretta via Tarquinia, 30 (ex centrale termoelettrica)

Uffici:
- Lavori Pubblici
- Acquedotto tecnico
- Manutenzioni
- Fognature
- Pubblica illuminazione
- Pubblica Istruzione
- Sport
- Politiche giovanili
 

  • Piazzale Santarelli (quartiere Campo dell'Oro)
Uffici:
- Anagrafe
- Stato Civile
- Elettorale

  • Parco della Resistenza
     
Uffici:
- Urbanistica e pianificazione - PRG
- Edilizia
- Ispettorato edilizio

  • Via Cesare Battisti, 14
Uffici:
- Servizi sociali

  • Piazza Vittorio Emanuele, 19
Uffici:
- Edilizia Residenziale Pubblica
- 1^ Circoscrizione

  • Via Sangallo, 11 ( Palazzina attigua caserma Stegher)
Uffici:
- Sviluppo
- Rapporti internazionali
- Turismo
- Commercio
- Agricoltura
- Attività Produttive

  • Torre Europa via Annovazzi
Uffici:
- Avvocatura
- Personale

  • Via Aurelia sud
Uffici:
- Polo Universitario di Civitavecchia

  • Le quattro Circoscizioni
- 1^ Circoscizione Piazza Vittorio Emanule, 16
- 2^ Circoscrizione via Achille Montanucci, 67
- 3^ Circoscrizione via Veneto, 1
- 4^ Circoscrizione in sede di allestimento (Aurelia Nord)

  • Farmacie comunali

- Farmacia “CISTERNA” VIA DEGLI ORTI 12
- Farmacia “MATTEOTTI “ V.LE MATTEOTTI 146
- Farmacia “CALAMATTA” P.ZZA CALAMATTA 19
- Farmacia SUCCURSALE “AURELIA” VIA PAGANINI 13

Farmacie comunali

FARMACIA COMUNALE “CISTERNA”
VIA DEGLI ORTI 12
TEL.0766/542642
DIRETTORE
DR.BRUNO LA ROSA

FARMACIA COMUNALE “MATTEOTTI “
V.LE MATTEOTTI 146
TEL.0766/20760
DIRETTORE
DR.GIOVANNI INCORVAIA

FARMACIA COMUNALE “CALAMATTA”
P.ZZA CALAMATTA 19
TEL.0766/32739
DIRETTORE
DR.SSA MUTO FEDORA

ORARIO DI APERTURA FARMACIE “CISTERNA, MATTEOTTI E CALAMATTA”
MATTINO 8,30 - 13,00

POMERIGGIO 16,30 - 20,00

FARMACIA COMUNALE SUCCURSALE “AURELIA”
VIA PAGANINI 13
TEL.0766/560176
DIRETTORE
DR.SSA VARTULI ADELE
ORARIO DI APERTURA: MATTINO 9,00 –13,00
 
 

Uffici comunali - Ambiente


Via Terme di Traiano, 40
00053 Civitavecchia
fax. 0766 33579
 

Dirigente: Pietro Angelo Collia
 e-mail: .......................@comune.civitavecchia.rm.it


COMPETENZE

Ufficio decoro, arredo urbano e verde pubblico:

1. Rilascio N.O. per abbattimento alberi privati e pubblici;
2. Rilascio N.O. per manifestazioni di soggetti privati nei parchi cittadini;
3. Richieste interventi di manutenzione ordinaria su verde pubblico (parchi e giardini);
4. Richieste interventi di disinfestazione, disinfezione e derattizzazione su aree comunali;
5. Segnalazioni di interventi su arredo urbano e decoro cittadino.

Referenti:
Responsabile: Paolo Di Bartolo (FT Geom.) 0766.31588; fax 0766.33579
 Ilaria La Rocca IT del verde  0766.590719

Ufficio igiene pubblica

1. Randagismo e tutela degli animali (rapporti con AA.SS.LL., con associazioni tutela animali, campagne di sterilizzazione, ecc.);

Referenti:
Annalisa Baldacci (Biologa) 0766.590704
Paola Zanforlini 0766.590722

2. Tutela inquinamento acustico: verifica rispetto limiti secondo zonizzazione e pareri/nulla osta/autorizzazioni per esonero da attività rumorosa;
3. Rimozione rifiuti abbandonati su aree private;
4. Rimozione rifiuti abbandonati su aree pubbliche.

Referente:
IT all’Ambiente Roberta Bisozzi 0766.590723

Ufficio tutela delle acque, salvaguardia della costa

1. Tutela delle acque (Biomonitoraggi, accertamenti scarichi abusivi in mare e nei fossi)
2. Tutela e Salvaguardia della Costa (arenili compresi)

Referente:
Annalisa Baldacci (Biologa) 0766.590704

Ufficio Demanio Marittimo:

Attività sub-delegate dalla Regione al Comune e in particolare:
1. Rinnovo concessioni
2. Variazioni oggettive e soggettive delle concessioni
3. Riscossione canoni annuali e dell’imposta regionale
4. Messa in mora ed escussione delle polizze fidejussorie
5. Cessazione della concessione
6. Affidamento in gestione delle attività oggetto della concessione
7. Rilascio di autorizzazioni per interventi manutentivi ordinari e straordinari
8. Rilascio autorizzazioni eventi sportivi/ricreativi/culturali su richiesta dei concessionari
9. Procedimenti per la realizzazione di nuove opere (ex art. 55 CdN)

Referenti:
Daniele Masciangelo (geom) 0766.590725
Paola Zanforlini 0766.590722

Ufficio controllo idrogeologico del territorio

1 Autorizzazioni realizzazione ed esercizio di fosse biologiche e pozzi
2 Informazioni inerenti vincoli idrogeologici/PAI
3 Fossi e corsi d’acqua (interventi idrogeologici, di regimentazione idraulica e manutenzione)
4 Catasto aree percorse da incendio

Referente:
Antonella Inesi (geologa) 0766.590710

Ufficio smaltimento rifiuti e raccolta differenziata

1. Autorizzazioni comunali su siti industriali di recupero e smaltimento (LR Lazio 27/98 s.m.i., D.lgs 209/03, D.lgs 151/05)
2. Bonifica siti inquinati (LR Lazio 27/98 s.m.i.; D.lgs 152/2006)

Referenti:
Maurizio Marini (Ing.) 0766.590707
IT all’Ambiente Roberta Bisozzi 0766.590723

Ufficio promozione e produzione energie rinnovabili ed alternative

Osservatorio ambientale

Referente:
Annalisa Baldacci (biologa) 0766.590704
 


ORARIO

- Martedì e Giovedì dalle ore10.00-12.00 e 15.30 alle ore 17.30
 

 

Uffici comunali - Agricoltura


Via Antonio da Sangallo
Palazzina attigua caserma Stegher
00053 Civitavecchia
Tel. 0766 590791
fax. 0766 590765

Dirigente: Giglio Marrani

 e-mail:  adria.mercuri@comune.civitavecchia.rm.it

COMPETENZE

-Utenti motori agricoli UMA;
-Certificazioni coltivatore diretto e imprenditore agricolo professionale;
-autorizzazioni produzione e commercializzazione di piante e parti di piante.

 

ORARIO

- Martedì dalle ore 09.30 - 12.30 e 15.00 - 16.30
- Giovedì dalle ore 15.00 alle 16.30

 

Agricoltura

Sportello dei Servizi

a cura dell'URP


Calendario eventi

« Ottobre 2009 »
L M M G V S D
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  

Sondaggio

Che giudizio dai del nuovo sito Istituzionale del Comune di Civitavecchia? Ti sembra migliore del precedente?

Uffici comunali - Lavori Pubblici


Via Tarquinia, 30
00053 Civitavecchia
Tel. 0766 590836
fax. 0766 590837
 

Dirigente: Roberto Madonna
 e-mail: ..............................@comune.civitavecchia.rm.it

COMPETENZE

-progettazione e direzione opere pubbliche;
-interventi di realizzazione/sistemazione/adeguamento/manutenzione degli impianti c/o uffici comunali/scolastici/sportivi;
-interventi di sopralluogo tecnico su immobili anche privati per accertamento pubblica incolumità;
-sistema fognario e depurazione;
-amministrativo lavori pubblici, gare e espropriazioni;
-supporto amministrativo dell’area;
-manutenzione viabilità e segnaletica, escavazione suolo pubblico, viabilità pubblica illuminazione;
-amministrativo idrico, manutenzione, reti idriche, acquedotti, impianti potabilizzazione;
-cimiteri gestione tenica;
-mercati gestione tecnica.


ORARIO

- Martedì e Giovedì dalle ore 09.30 - 12.30 e 15.30 - 17.30

 

Uffici comunali - Pubblica Istruzione


Via Tarquinia
00053 Civitavecchia
Tel. 0766 590892-97-87
fax. 0766 34817
 

Dirigente: Annalisa Marconi
 e-mail:  pubblicaistruzionecv@comune.civitavecchia.rm.it

COMPETENZE

-programmazione e gestione dei servizi scolastici relativi a : asili nido, scuole elementari/medie/superiori e polo universitario;
-problematiche dei poli didattici universitari;
-rapporti con le autorità e le istituzioni scolastiche;
-attività pedagogico-didattiche per lo sviluppo psico-fisico dei bambini;
-trasporto scolastico;
-libri di testo e borse di studio;
-mense scolastiche;
-supporto amministrativo dell’area;
-supporto contabile dell’area.
 

ORARIO
- Lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00
- Martedì e Giovedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30
 

Uffici comunali - Polizia Municipale


Via Braccianese Claudia, 44
00053 Civitavecchia
Tel.  NUMERO VERDE 800 6333444
fax. 0766 590401
 
Il Dirigente: Gabriella Brullini
Il Comandante: Carlo Sisti
 


Sezione  Polizia Stradale:
1. controllo della viabilità comunale,
2. controllo di polizia stradale,
3. rilevamento dei sinistri stradali

Sezione  Polizia Commerciale:
1. vigilanza sulle attività commerciali e dei mercati cittadini

Sezione conciliazione - Contenzioso e notifica verbali al CdS
ORARIO:
dal lunedi' al venerdi' dalle ore 10.00 alle ore 12.00
martedi' dalle ore 15.30 alle ore 17.30

Sezione Permessi codice della strada
1. permessi CdS
2. Ordinanze CdS
3. Verbali di violazione al  Cds e rilascia pareri in relazione al codice della strada
4. Ordinanze riferite alla viabilità
 

ORARIO:
Lunedi', mercoledi' e venerdi' dalle ore 10.00 alle ore 12.00
Martedi' dalle ore 15.30 alle ore 17.30

Sezione  Polizia Edilizia:
1. attività di polizia giudiziaria
2. attività di polizia edilizia

ORARIO:
Martedi' dalle ore 15.30 alle ore 17.30

Sezione  Amministrazione Interna:
1. gestione amministrazione interna del corpo
2. gestione amministrativa con gli Uffici comunali
3. Protocollo
4. Front - Office

ORARIO:
Dal lunedi' al venerdi' dalle ore 10.00 alle ore 12.00
martedi' e giovedi' dalle ore 15.30 alle ore 17.30

Sezione  Licenze e Autorizzazioni  in relazione TULPS:
1. Rilascio licenze e autorizzazioni di competenza dell’Ente Comunale in relazione al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza
2. attività di controllo finalizzato al rispetto delle normative.

ORARIO:
Lunedi', mercoledi' e venerdi' dalle ore 10.00 alle ore 12.00
 

Uffici comunali - Servizi sociali


Via Cesare Battisti, 14
00053 Civitavecchia
Tel. 0766 590601
fax. 0766 590614
Dirigente: Bruno La Rosa

 e-mail: servizi.sociali@comune.civitavecchia.rm.it

COMPETENZE

-Interventi socio-educativo-economico a favore di: anziani, handicappati,orfani, madri vedove, ragazze madri,minori abbandonati;
-Attività di prevenzione, cura e riabilitazione sociale;
-Informativa sui servizi sanitari/assistenziali;
-Servizio trasporti disabili.
 

ORARIO
- Martedì e Giovedì dalle ore 09.00 alle ore 12.00
 

Uffici comunali - Trasporti e mobilita'


Via Tarquinia, 30
00053 Civitavecchia
Tel. 0766 590834
fax. 0766 590816

Dirigente: Roberto Madonna

 e-mail: ufficiotrasporti@comune.civitavecchia.rm.it

COMPETENZE

-Trasporti pubblici locali
-Rapporti con ETM:
  • stalli di sosta
  • Parcheggio area Feltrinelli
-Taxi e noleggio
-Mobilità
 

ORARIO
- Lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00
- Martedì e Giovedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30
 

 

Uffici comunali - Tributi


P.le Pietro Guglielmotti, 7
00053 Civitavecchia
Tel. 0766 590014
fax. 0766 590073
 
Funzionario responsabile: Lorella D'Angelo
 
 e-mail: funzionario.tributi@comune.civitavecchia.rm.it
 

COMPETENZE
-attività di accertamento/riscossione entrate tributarie ed extratributarie;
-segreteria amministrativa;
-ufficio tributi trasferiti;
-ufficio gestione amministrativa acquedotto;
-ufficio ICI, notifiche;
-sistemi informatici integrati – catasto;
-ufficio entrate patrimoniali;
-ufficio acquisti e magazzino;
-ufficio economato e logistica.
 
 
ORARIO
- Lunedì e mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 11.00
- Giovedì dalle ore 15.00 alle ore 16.30

Uffici comunali - Ufficio Relazioni con il Pubblico


P.le Pietro Guglielmotti, 7
00053 Civitavecchia
Numero verde 800 400405
Tel. 0766 590241-42-12
fax. 0766 34817
Televideo regionale RAI 3 Lazio e Toscana pagine 683 - 684
www.comune.civitavecchia.rm.it
www.civinet.net

Dirigente: Federico Balsani
Funzionario: Bruna Luce
 e-mail:  urp@comune.civitavecchia.rm.it

COMPETENZE

-Fornisce informazioni su servizi e attività comunali, tramite Numero Verde gratuito, e-mail, Televideo RAI 3 Lazio-Toscana sito web comunale e civinet;
-Svolge attività di redazione del Televideo Regionale RAI 3 Lazio e Toscana: delibere comunali, eventi culturali e sportivi, notizie utili riguardanti anche altre Amministrazioni, bandi e lavoro; -Aggiorna il sito web comunale e in parte il portale civinet;
-Distribuisce la modulistica relativa ai servizi/uffici  comunali;
-Agevola l’accesso ai documenti amministrativi  ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241;
-Informa sull’utilizzo delle autocertificazioni e sulla semplificazione amministrativa;
-Riceve reclami, suggerimenti e segnalazioni nei confronti dei servizi erogati dal Comune; di inefficienza o disfunzioni  in merito all’utilizzo dei servizi stessi;
-Consente la consultazione on-line della G.U. 4^ serie speciale Concorsi e del B.U.R. Lazio parte 3^;
-Effettua ricerche tematiche nei siti istituzionali con l’utilizzo della rete Internet;
-Consente di conoscere le leggi statali e regionali;
-Fornisce notizie a carattere generale sui servizi di altre Pubbliche Amministrazioni;
-Fornisce informazioni su contributi e agevolazioni;
-Effettua il servizio di autentica delle sottoscrizioni relative alla alienazione di beni mobili registrati;
-Per conto della Provincia riceve le domande di agevolazione tariffaria METREBUS;
-Rilascia la carta giovani Euro<26 per conto della Regione Lazio;
-E’ delegato a ricevere le dimissioni volontarie dal rapporto di lavoro per contrastare il lavoro irregolare
 

ORARIO
- Dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30
- Martedì e Giovedì dalle ore 15.30 alle ore 17.3

Uffici comunali - Urbanistica


Parco della Resistenza
00053 Civitavecchia
Tel. 0766 590314
fax. 0766 590307

Dirigente: Federico Balsani
 e-mail: .......................@comune.civitavecchia.rm.it

COMPETENZE
-attività di gestione del piano regolatore generale vigente, di formazione del nuovo piano urbanistico generale e degli strumenti urbanistici attuativi:
redazione e gestione dei piani particolareggiati, dei piani di zona per l’Edilizia Residenziale Pubblica, dei piani di lottizzazione e di recupero di iniziativa pubblica o privata; attività in materia di vincoli urbanistici e ambientali, assetto della costa, regolamento edilizio e altri strumenti regolatori;
-istruttoria e rilascio di autorizzazioni e permessi in materia edilizia, certificati di abitabilità/agibilità, ecc.; istruttoria e gestione delle pratiche per la sanatoria delle opere abusive;
- istruttoria e rilascio di certificazioni urbanistiche: PRG, vincoli urbanistici e ambientali, variante 30 ecc.;
- ricerche in materia di storia urbana, di beni culturali;
- gestione della cartografia e del catasto del territorio;
direzione, redazione e pubblicazione del periodico “OC/Quaderni del Cdu” (Centro documentazione urbanistica).
 

ORARIO
- Martedì e Giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30
- Martedì dalle ore 15.30 alle 17.30 (solo per i tecnici)
- Giovedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30
 

Storia di Civitavecchia

Terme Taurine

Le origini dell’insediamento umano nel territorio attuale di Civitavecchia vanno ascritte all’occupazione della costa e delle colline circostanti da parte di popolazioni appartenenti alla civiltà del bronzo, che daranno poi vita ai centri del periodo Villanoviano. Piccole costruzioni rustiche testimoniano la presenza demografica etrusca nel territorio, proiettato sul mercato del Mediterraneo grazie allo sfruttamento delle miniere dei Monti della Tolfa. Le esigenze portuali di Roma spinsero per la costruzione di un nuovo bacino che supplisse all’uso non più conveniente del Tevere, di Ostia e degli scali campani. I lavori per il nuovo approdo vennero affidati intorno al 102 d.C., sembra, ad Apollodoro di Damasco, e seguiti, come recita una lettera di Plinio il Giovane, direttamente dall’imperatore Traiano. La nascita del porto ebbe un ruolo determinante per l’aggregazione delle popolazioni che si stabilirono attorno e che portarono alla trasformazione in città del villaggio preesistente. Nonostante la discordanza delle teorie sul fatto che l’abitato di Centumcellae sia anteriore o meno alla costruzione dello scalo, molte fonti autorevoli accertano che la cittadina venne edificata secondo le norme urbanistiche canoniche. Centumcellae, già municipio poco dopo la sua fondazione, divenne municipio successivamente all’editto di Costantino. La presenza del porto permette alla città di mantenere la sua importanza anche nel periodo successivo alla caduta dell’Impero. Caduta poi in mano bizantina Centumcellae passò successivamente sotto il dominio del Papato, fino alle incursioni saracene dell’813 e dell’828, che costrinsero i superstiti del saccheggio della città alla fuga sulle colline circostanti, dando vita ad un nuovo centro abitato, Leopoli. La nascita di Civitavecchia, fra leggenda e realtà, va fatta risalire intorno all’anno mille quando i vecchi abitanti di Centumcellae tornarono a ripopolare la Civitasvetula. In quel periodo si registra l’innalzamento di una rocca, all’imboccatura della vecchia darsena, costruita sfruttando i residui di edifici romani ormai in rovina. Da quel momento si susseguirono aspre lotte per il possesso e la signoria della fortezza, con la supremazia prima della famiglia De Vico e poi del cardinale Giovanni Vitelleschi. Per contrastare l’avanzata dei Turchi nel Mediterraneo vennero fatti costruire cortine murarie e riattamenti delle strutture portuali e dell’acquedotto dai papi Nicola V e Sisto VI.
 

La ripresa di Civitavecchia avvenne però al momento della scoperta dell’allume sui Monti della Tolfa nel 1461, quando vennero realizzate una imponente fortezza, nata dalla volontà di Giulio II e dalla mente del Bramante e dei suoi allievi, e le mura, ad opera di Antonio da Sangallo. Diventata un punto nodale per controbattere l’offensiva saracena, Civitavecchia venne dotata da Sisto V di una flotta importante e ridivenne ufficialmente il porto di Roma. Con l’intervento dei papi Clemente VII, Paolo V ed Urbano VIII, fu completato definitamente il restauro del porto, che venne anche fortificato, e ripristinata la tratta dell’Aurelia che collegava Civitavecchia a Roma. Nel 1660 Alessandro VII pose mano alla costruzione di un arsenale progettato dal Bernini, e successivamente vennero anche restaurati i vecchi acquedotti romani.
 

Successive vicende portarono la città alternativamente sotto il dominio dei francesi e dei papi. Nel 1825 Leone XII riportò in città la cattedra vescovile e nei periodi successivi vengono edificati palazzi prestigiosi, il teatro Traiano ed una nuova fortezza in sostituzione della vecchia torre, ormai in rovina. Dopo aver partecipato attivamente alla costituzione della Repubblica Romana, Civitavecchia cede alla flotta francese del generale Oudinot, e dovrà attendere il passaggio delle truppe di Bixio e l’intervento della flotta guidata dall’ammiraglio Cerretto, nel 1870, per tornare libera.
 

Storia Urbanistica di Civitavecchia

1. Civitavecchia ieri ed oggi
Il toponimo Centumcellae, l'antico nome del luogo corrispondente all'attuale Civitavecchia (che appare, per la prima volta, in una lettera di Plinio il Giovane databile al decennio iniziale del II secolo), è stato interpretato nel tempo, fra storia e leggenda, come riferito a cento approdi per le navi, a cento magazzini del porto, a cento camere per le truppe di terra e di mare, a cento aule di giustizia, a cento celle per i condannati, ponendo di volta in volta in evidenza l'una o l'altra delle componenti che fin dalle origini hanno caratterizzato la città; centro portuale e annonario al servizio di Roma, presidio militare, sede di tribunale e luogo di reclusione che ha avuto, tra i suoi involontari ospiti, intorno all'anno 251, addirittura un papa, Cornelio. Con in più la fama, sempre attestata dalle fonti, di amena località di soggiorno, prescelta da vari imperatori a partire da Traiano, di base per svaghi nautici e venatori, prediletta dai pontefici nei secoli del potere temporale, di rinomato centro termale e, dopo l’annessione al Regno d’Italia, di località balneare.
La storia di Civitavecchia è stata in più parti travisata dagli storiografi locali, che tra il 1700 ed il
1936 hanno dedicato alla Città le loro opere, attribuendole un passato di continuo progresso, di
vicende sempre gloriose ed esaltanti. L'errore più grave è stato quello di aver attribuito alla città
portuale (appunto la Civita Vecchia) i fatti che tra il IX ed il XIV secolo hanno, invece, riguardato
la Centocelle-Leopoli, ossia la città dove fu trasferita la popolazione, dopo la distruzione del centro
costiero. Solo studi recenti, dopo un'attenta analisi critica delle fonti e dei documenti archivistici,
hanno ricostruito in modo attendibile le vicende del comprensorio civitavecchiese. A tali studi si è
rifatta questa relazione per tracciare una sintesi storica dell'evoluzione urbanistica della Città.
Va notato che le fasi dell'evoluzione urbanistica di questo tratto di costa tirrenica sono caratterizzate da un particolare rapporto con il mare delle popolazioni locali, modificatosi nel tempo per quanto riguarda i modi ma costante nella sua importanza per la loro esistenza e la loro economia.
Nei paragrafi seguenti cercheremo di ricapitolare brevemente le fasi dell’evoluzione urbanistica
di questo tratto di costa tirrenica, notando preliminarmente che ognuna di esse è caratterizzata da un particolare rapporto con il mare delle popolazioni locali, modificatosi nel tempo per quanto riguarda i modi ma costante nella sua importanza per la loro esistenza e la loro economia.
1.1. Le origini
Tracce consistenti e molteplici della presenza umana, risalenti alle varie età preistoriche, si ritrovano in tutto il territorio altolaziale. Insediamenti connessi allo sfruttamento delle risorse minerarie sono concentrati in particolare tra i rilievi dei Monti della Tolfa, con manifestazioni tipiche della civiltà appenninica. Anche la costa vede, in concomitanza con l’evolversi della facies proto-villanoviana e di quella villanoviana, l’intensifi-carsi di abitati capannicoli dove la vicinanza del mare e dei corsi d’acqua offre le necessarie condizioni per la sopravvivenza. Numerosi indizi attestano l’esistenza di traffici marittimi, oltre che con la Sardegna, anche con lontane regioni del Mediterraneo.
1.2. Il periodo etrusco
L’evolversi della civiltà villanoviana in quella etrusca è segnato dall’affermarsi di veri e propri centri urbani di grandi dimensioni che controllano, in posizioni arretrate dalla costa, ampi territori, dove la popolazione dedita all’agricoltura e ad altre attività produttive vive in piccoli villaggi sparsi.
Cere, Tarquinia, e Vulci, per questa parte dell’Etruria Meridionale, sono le sedi delle grandi lucumonie della confederazione etrusca. L’organizzazione territoriale, prevalentemente trasversale (ossia articolata su percorsi perpendicolari al mare), comporta una forte integrazione tra la fascia costiera, dove si attestano i traffici marittimi, e l’entroterra produttivo. Ognuna di queste città ha sul mare uno o più centri portuali, collegati ad essa da rapidi percorsi. Alsium, Pyrgi, e Punicum fanno capo a Cere, Rapinium, Graviscae e Martanum a Tarquinia. Pyrgi e Graviscae assumono grande importanza per i loro santuari, annessi agli empori in cui affluiscono, rispettivamente, mercanti punici e greci.
1.3. Dalla colonizzazione romana al latifondo
Tra il IV e il III secolo a.C., l’inevitabile conflitto tra le città etrusche e Roma si conclude con l’annessione della zona litoranea, la costruzione dell’Aurelia e la fondazione di colonie:
l’organizzazione territoriale ruota di 90°, divenendo di tipo longitudinale, secondo una direttrice che
viene ad inserirsi in un sistema radiocentrico imperniato su Roma, la città egemone.
Alla fase della colonizzazione, inizialmente evolutasi in uno sfruttamento capillare del territorio attraverso innumerevoli ville rustiche, segue la fase dell’occupazione della costa da parte delle ville
marittime dei romani più abbienti e del dilagare del latifondo a manodopera servile, con la progressiva decadenza economica e sociale.
1.4. La Villa Traianea e la costruzione del Porto
Il reincameramento dei demani da parte del fiscus Caesaris, probabilmente, è la premessa per la
costruzione, da parte di Traiano, della sua villa-palazzo, detta delle Centumcellae per l’eccezionale
ampiezza, sorta forse su preesistenti complessi edilizi ingranditi e collegati tra loro.
A lui si deve la realizzazione di una variante alla via Aurelia per allontanare il traffico di transito
dalla villa e rendere il tracciato più scorrevole: finalità, queste, più che giustificate nel quadro del
riassetto organico del territorio, di cui costituiva elemento strategico la costruzione del nuovo porto,
che possiamo ritenere completato intorno all’ anno 109. Plinio il Giovane, ospite dell’imperatore
per una sessione del Consilium Principis, ci ha lasciato una descrizione dei lavori, consistenti nello
scavo di una darsena interna, destinata ad accogliere la flotta imperiale, e nella realizzazione (con la
roccia estratta dallo scavo) di un molo ad arco di cerchio, di uno rettilineo (attraversato da canali a
volta, per evitare l’insabbiamento del bacino) e di un’isola artificiale a protezione dell’imboccatura
del porto.
Come vedremo, se le fasi insediative più antiche non hanno lasciato tracce nell'attuale assetto urbanistico, la fondazione del porto è l’atto che ha dato origine al successivo sviluppo del centro
portuale ed ha comportato una trasformazione fisica della costa di cui si conservano tracce ancora visibili.
1.5. L’evoluzione in centro urbano
Verso la fine del II secolo, dopo che già Antonino Pio e poi Marco Aurelio avevano preferito, per gli svaghi e la villeggiatura, la più rapidamente accessibile Lorium, attuale Castel di Guido, le funzioni di residenza rappresentativa di Centumcellae iniziano a subire trasformazioni, venendo a prevalere, per la parte a mare, quella portuale di sbarco delle merci per l'approvvigionamento di Roma e, per la parte "urbana", durante il periodo delle persecuzioni anticristiane, quella di soggiorno obbligato (ma non sempre severo) per illustri esponenti della nuova fede appartenenti alla corte imperiale o che rivestivano cariche pubbliche, così da allontanarli da Roma ed evitare lo scandalo della conversione.
Inizia, con tali promesse, l'evoluzione in centro urbano, che si accresce per successive aggregazioni, dapprima intorno alla villa imperiale e poi sovrapponendosi ad essa, con ristrutturazioni e demolizioni che ne cancellano l'originaria configurazione.
Il processo evolutivo, già definito sulla metà del III secolo, si completa all'inizio del seguente,
dando luogo ad un centro che diviene sede episcopale all'indomani dell'editto costantiniano, è in continuo sviluppo ed in progressiva affermazione politica e promette di acquistare una forte egemonia sui territori circostanti ed una certa autonomia dalla stessa Roma, in crescente decadenza dopo il trasferimento della capitale a Costantinopoli, la divisione definitiva dell'impero alla morte di Teodosio e il saccheggio operato nel 410 dai Goti di Alarico.
La perdurante vitalità di Centumcellae nella generale desolazione dei territori circostanti ci è testimoniata da Rutilio Namaziano, prefetto di Roma, nel De redito suo, diario poetico del viaggio
compiuto sul finire del 416. Partito da Porto diretto in Gallia, fa tappa nel porto traianeo e ne descrive il tranquillo bacino ad anfiteatro delimitato dai due moli e dall’isola, le torri gemelle alle due imboccature e la darsena circondata da edifici.
1.6. Crescita ed affermazione del Ducato Romano
L'assunzione da parte dei pontefici romani della riorganizzazione di quello che sta divenire il Patrimonio di San Pietro in Tuscia blocca la nascente autonomia della città, che tuttavia mantiene la
posizione ormai acquisita di centro portuale fiorente, che viene anzi accresciuta da nuove funzioni
strategiche.
Nella seconda metà del VI secolo risulta presente in città una guarnigione militare guidata da un tribuno. La popolazione è suddivisa nelle classi del clero, dei nobili e della plebe. Gregorio Magno, nei suoi scritti, riferisce d'un Teofanio che riveste la carica di Centucellis urbis comes. Rimasta sempre un avamposto del Ducato Romano verso i territori longobardi della Tuscia, la città diviene alla fine dell'VIII secolo la base della flotta organizzata dal papa Adriano I, che ne riferisce a Carlo Magno, contro i traffici di schiavi tra greci ed arabi.
1.7. La distruzione e l’abbandono
Le incursioni saracene che colpiscono le coste italiane nel IX secolo travolgono Centumcellae, ripetutamente saccheggiata, forse per qualche tempo occupata ed infine completamente distrutta.
L'esodo degli abitanti ed il perdurante pericolo determinano il trasferimento delle prerogative civiche e della sede vescovile in una nuova città, che prende lo stesso nome di Centumcellae, fondata nell'854 dal Leone IV, nell'ottica di una diversa strategia territoriale, in cui la "città vecchia" sul mare non ha più ragione di esistere.
Il nuovo insediamento fortificato, in posizione riparata sui colli e con una cittadinanza che ha ormai cambiato attività e risorse, si mantiene vitale per vari secoli, pur decadendo poi lentamente, quando sul territorio si affermano altri centri di potere.
Perduta la sede episcopale e via via spopolata, Cencelle, come è ora denominata per contrazione del nome, viene utilizzata come cava di materiale da costruzione, per edificare poco lontano, a partire dal 1462, il borgo minerario di Allumiere, in seguito alla riscoperta e allo sfruttamento industriale dell'allume.
1.8. La Civita Vecchia nel Medioevo
La "rinuncia al mare" e l'appropriazione dei possedimenti litoranei da parte dei feudatari e in primo luogo dei Prefetti dell'Urbe – anche se, formalmente, a nome del Senato romano – impediscono, per oltre quattro secoli, la rinascita piena e politicamente significante del centro portuale, che troverà le necessarie condizioni storiche ed economiche solo nel corso del Quattrocento, con l'energica politica papale di riconquista e di rifondazione dello stato ecclesiastico.
Come in altre parti del litorale, tra il X e l'XI secolo, sorge vicino al porto della città abbandonata una rocca. Lungo la strada che ancora costeggia il porto, subito alle spalle degli edifici affacciati sulla calata, di cui si conservano resti consistenti, si sviluppa un borgo lineare che vede, in anni non precisabili, anche una modesta chiesa innalzarsi tra le case: la “gotica” Santa Maria, che nel 1309 risulta appartenuta ai Templari. Il borgo si ingrandisce per schiere parallele alla prima strada, fino ad assumere la conformazione che rimarrà poi cristallizzata fino alla metà del XVII secolo, con un perimetro di mura merlate e turrite, forse restaurate o forse costruite da Pio II Piccolomini.
1.9. I secoli dei grandi lavori pontifici
Il Cinquecento, il Seicento e il Settecento vedono Civitavecchia oggetto d'una continua e straordinariamente coerente attività di ricostruzione, di potenziamento e arricchimento urbanistico architettonico, cui contribuiscono con piani e progetti di altissima qualità funzionale ed estetica i massimi artisti dell'epoca, contemporaneamente impegnati nelle realizzazioni irripetibili della Roma papale: Baccio Pontelli, Bernardo Rossellino, Donato Bramante, Antonio da Sangallo il Giovane, Gianlorenzo Bernini, Carlo Fontana, Luigi Vanvitelli, tutti tranne Michelangelo Buonarroti, che invece è l’unico ricordato dalla toponomastica con l’errata attribuzione della paternità del Forte.
Il porto assurge a prototipo tipologico e la città, pur conservando il ruolo di servizio alla capitale,
che ne ha permesso la rinascita, riacquista le prerogative civiche perdute secoli prima, assumendo
una fisionomia di centro cosmopolita, almeno per quanto può esserlo in quei tempi una provincia
ecclesiastica. Travalicate le mura turrite, nuovi edifici pubblici e abitazioni private occupano tutti
gli spazi fino alla cinta bastionata, ripetendosi così la saturazione delle aree avvenuta in precedenza
entro il recinto delle mura castellane.
1.10. L’Ottocento e le ultime opere del Papato
Risalgono all'ultima fase del dominio pontificio alcuni importanti interventi che danno alla città ottocentesca una nuova dimensione territoriale: il piano di espansione elaborato dal Genio francese
nel 1856 per un'area di oltre 20 ettari (che viene circondata da una nuova cinta murata), la ricostituzione della sede episcopale, la costruzione della ferrovia Roma-Civitavecchia, l'adozione di un regolamento edilizio, la realizzazione di varie attrezzature e servizi pubblici (come il Teatro Traiano, la Polveriera, il nuovo Bagno Penale) e altre numerose opere di restauro, adeguamento e ammodernamento.
1.11. Civitavecchia italiana e prime alterazioni urbanistiche
L'annessione di Civitavecchia al Regno d'Italia dà inizio ad una serie di operazioni urbanistiche ed edilizie, ritenute all'epoca espressioni di progresso e modernità, che nascondono, in realtà, la nascita della speculazione e l'avvio di un progressivo snaturamento dei caratteri originali della città:
l'abbattimento delle mura e delle porte cinquecentesche, l'edificazione intensiva delle aree di risulta,
la sopraelevazione indiscriminata delle antiche case del nucleo storico, la costruzione dei primi
impianti del cementificio a ridosso della città e la chiusura della "bocca di levante" nel porto, con il
prolungamento dell'antemurale traianeo, primi atti d'una manomissione del porto che proseguirà fino a tempi recenti, senza affrontare il problema di fondo del necessario ampliamento all’esterno degli ambiti monumentali. Per contro, la città si arricchisce di un lungomare, che prosegue fino agli stabilimenti balneari del “Pirgo” e del “Pirghetto” e su cui si allineano palazzi e villini di dignitosa
architettura, tra cui il Grand Hotel delle Terme, in cui vengono convogliate le acque dalle sorgenti
termominerali.
1.12. Gli anni del regime fascista
A ciò segue, con l'avvento del Fascismo, la saturazione delle aree interne, l'edificazione del comprensorio dell'ampliamento francese – senza però realizzare le grandi piazze e le aree a giardini
pubblici previste dal piano –, la nascita dei sobborghi spontanei, a monte della città, privi di servizi
e di infrastrutture – dove vengono emarginati gli immigrati e i ceti meno abbienti –, l'assurda resezione delle navate laterali del grandioso arsenale berniniano, per consentire il passaggio dei binari ferroviari, mentre era sufficiente ampliare di alcuni metri la banchina.
Nei dintorni della città sorgono grandi complessi militari, quasi a controllarne ogni movimento:
caserme, scuole per varie armi, poligoni e polveriere gravano il territorio di nuove servitù. Non mancano opere importanti per il rilancio economico, come la linea Civitavecchia-Orte e lo stabilimento SPCN, con l'annessa città-giardino Aurelia (1930), prezioso quanto insolito esempio di razionalismo urbanistico adottato da un capitalismo illuminato che, per di più, si avvale di una progettista donna: Anna Piccolomini.
1.13. I bombardamenti del 1943-44
Ad ogni prospettiva di sviluppo pone comunque fine la guerra, con le ottantasette incursioni aeree dei bombardieri alleati che, dal 14 maggio del '43 al 22 maggio del '44, cancellano l'antico volto della città e del porto, provocano quasi cinquecento vittime accertate e determinano la distruzione del 75% del patrimonio edilizio preesistente. Per la seconda volta nella sua storia, dell’antica città traianea non restano che rovine desolate.
La popolazione trova nuovamente rifugio nelle campagne e nei paesi vicini, abbandonando ogni avere e ogni speranza.
Sono le truppe alleate ad occupare poi Civitavecchia ed a sgombrare, frettolosamente, il porto dalle macerie, per consentirvi l'attracco della nave Liberty.
1.14.. Il dopoguerra
Il 15 giugno 1945 viene tempestivamente adottato il Piano di Ricostruzione, redatto da Luigi Piccinato: un piano realistico ed al tempo stesso coraggioso per alcune scelte innovatrici, che darebbe un certo respiro alla città, se non venisse di autorità limitato ad un ambito ristretto e se le norme speciali della legge istitutiva non viziassero lo strumento in se stesso di gravi lacune. La drammaticità del momento impedisce, forse, una più meditata soluzione del problema rappresentato dal nucleo antico in buona parte raso al suolo, ma l'impostazione urbanistica delle zone a monte del viale Baccelli, con molti spazi per verde e servizi e con due arterie interne ed una tangenziale disposte longitudinalmente, che se   regolarmente attuata, avrebbe dato un ben diverso assetto a tutta quell'ampia zona dove più intensa e caotica sarà l'attività edilizia nei successivi vent'anni.
A ciò si aggiunga il mancato rispetto delle previsioni planovolumetriche nella fascia lungo il
porto, le assurde demolizioni di monumenti storico-artistici di inestimabile valore (compiute ancora
negli anni Cinquanta, per cui vengono inesorabilmente demolite opere colpite dalle bombe ma di
cui restavano parti significative, come l'Arsenale del Bernini, la chiesa matrice di Santa Maria con il
campanile romanico e la facciata settecentesca di Jean-Baptiste Labat – rimasta a lungo in piedi, da
sola, tra le macerie spianate dalle ruspe –, e altri documenti edilizi di valore quanto meno “sentimentale”), le innumerevoli varianti avulse da una visione urbanistica complessiva, la gestione,
quanto meno disinvolta, del patrimonio immobiliare pubblico, praticamente cancellato a vantaggio
della speculazione privata, e ritroviamo la Città di oggi, con i suoi problemi di traffico irrisolti, il suo squallido aspetto edilizio, la sua sconfortante qualità della vita.
1.15. Il Piano Regolatore Generale
Nel 1956 la fase di ricostruzione è ormai completata e l'Amministrazione comunale si pone il meritorio obiettivo di dotare Civitavecchia di un Piano Regolatore Generale; l'incarico della progettazione viene affidato allo stesso Luigi Piccinato, affiancato da due giovani ma già affermati urbanisti, Renato Amaturo e Nico Di Cagno.
La loro prima soluzione progettuale, poi modificata parzialmente dall'Amministrazione ed oggi del tutto dimenticata, è molto interessante e resta ancora attuale, proponendo – ad esempio – quello spostamento dello stabilimento Italcementi in altre aree più periferiche della stessa società, che oggi
non è ancora avvenuto. Il che ne rende non più procrastinabile la dismissione, per consentire un
recupero delle zone a monte del centro storico che non sarà solo di carattere ambientale, ma anche
di strategia urbana generale.
Il piano, adottato nell'ottobre del 1961, prende atto di alcune tendenze e rappresenta, per certi
aspetti, un compromesso fra scelte urbanistiche mirate e situazioni di fatto. Così, i quartieri residenziali, con le loro dotazioni di spazi pubblici per servizi e attrezzature dislocati in "centri" gerarchicamente organizzati dalla scala del settore urbano a quella di vicinato, vengono previsti
lungo due direttrici: la principale, verso l'entroterra, con indici edilizi più elevati, risponde a criteri
di funzionalità e logica territoriale, disponendosi secondo la linea di massima pendenza del terreno
verso le alture panoramiche; la seconda, ormai consolidata dalle edificazioni avvenute, conferma la
tendenza spontanea dell'espansione lungo la costa a sud, verso Santa Marinella, con il pericolo d'una saldatura, dannosa dal punto di vista urbanistico e gravissima da quello ambientale. A cerniera tra le due direttrici, la zona dell'espansione francese (ormai quasi totalmente edificata) è destinata a centro direzionale, puntando su una totale ristrutturazione urbanistica, ritenuta possibile con l'adozione di un altissimo indice di fabbricabilità: un mito, quello d'un centro direzionale unitario e caratterizzato da edifici a torre molto alti, proprio della cultura urbanistica di quegli anni e poi naufragato nella recessione economica del periodo successivo.
A nord, un altro mito del tempo: una vasta zona industriale è prevista a partire dalla Fiumaretta (dove è proposto l'allaccio stradale e ferroviario con il porto, da ampliare secondo il Piano Regolatore Portuale del '51 e successive varianti, il cosiddetto "Piano Strongoli") con una estensione di circa 350 ettari, in cui si ipotizza l'insediamento di 15-20mila addetti. All'estremità settentrionale della zona industriale, in ampliamento della città-giardino Aurelia rimasta incompiuta, il piano inserisce un quartiere di circa ottomila abitanti, in funzione di residenza alternativa alla città per gli addetti all'industria, alla limitrofa zona militare, allo scalo ferroviario ed allo stabilimento penale di cui si prevede il trasferimento verso il confine con Tarquinia.
A nord-est dell'abitato, infine, per rispondere all'antico sogno di sfruttare le sorgenti idrominerali vicino ai resti monumentali dei Bagni romani, il Piano colloca una vasta zona per insediamenti turistico-termali, peraltro con caratteristiche di residenzialità e con una densità edilizia, che si riveleranno eccessive ed inadatte alle peculiarità ambientali dei luoghi.
Vera e propria spina dorsale di tutto il sistema insediativo di Piano Regolatore è il nuovo "asse attrezzato", costituito dalla variante alla S.S. n° 1/Aurelia, cui s'aggiungono, a supporto ed a potenziamento della viabilità esistente, un'arteria longitudinale "mediana" di penetrazione e scorrimento (che ripropone e prolunga fino alla zona industriale la tangenziale del Piano di
Ricostruzione) e due vie trasversali di collegamento est-ovest, che raggiungono i futuri quartieri a
monte della città e lo svincolo "Civitavecchia Nord" dell'autostrada. Quanto a questa, il Piano
Regolatore non può che prendere atto della sua realizzazione ormai decisa dagli organi centrali,
malgrado la ben chiara inutilità di un'autostrada a pedaggio nel tratto Roma-Civitavecchia, ai fini
dello sviluppo economico del comprensorio.

Verde pubblico cittadino

La superficie del verde pubblico cittadino è di circa 374.000 mq  di cui mq 140.000 destinato a verde attrezzato ed arredato.

 

I parchi  pubblici:

Parco della Resistenza 

 

Ubicato nella 1^ Circoscrizione è delimitato da viale Guido Baccelli, via Achille Montanucci (parte bassa) e viale Palmiro Togliatti; queste ultime vie sono collegate da un viale interno al parco coperto.
Presente una area attrezzata a parco giochi per bambini.

Parco Uliveto

Ubicato in 2^ Circoscrizione è delimitato da via Rodolfo Morandi e via Adige.
Deve il suo nome alla presenza di soli alberi di olivo.
Presente un piccolo anfiteatro dover si svolgono manifestazioni di vario genere
Presente un percorso natura con attrezzi per ginnastica all'aria aperta
Presente una area attrezzata a parco giochi per bambini

Parco Yuri Spigarelli (S.Gordiano)

Ubicato in 3^ Circoscrizione è delimitato da via dei gerani e via delle Viole. Intitolato al giovane, prematuramente scomparso, comico ed imitatore che riscosse successo a livello nazionale.
Presente una struttura ricettiva.
Presente un percorso natura con attrezzi per ginnastica all'aria aperta
Presente una area attrezzata a parco giochi per bambini.

Parco del Pincio

Ubicato nella 1^ Circoscrizione è delimitato da via Buonarroti, P.le Pietro Guglielmotti e la trincea ferroviaria.
Presente una area attrezzata a parco giochi per bambini.

Parco Archeologico Botanico Orti Traianei
Situato all'interno del parco archeologico delle Terme Taurine è un'ampia area dove è possibile ammirare una molteplice varietà di fiori, piante e alberi caratteristici del periodo in cui i Romani frequentavano le Terme.
La parte botanica è eltresì arricchita dal roseto, dall'agrumeto e dalla macchia mediterranea.
E' visitabile:
Inverno: dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 14:30 fino al tramonto
Estate: dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 fino al tramonto

Rotonda Campo dell’Oro
Ubicato in 3^ Circoscrizione è delimitato da via Alcide De Gasperi e viale Lazio

Presente un piccolo anfiteatro dover si svolgono manifestazioni di vario genere

Presente una area attrezzata a parco giochi per bambini.


Rotonda di S. Liborio

Ubicato in 2^ Circoscrizione è delimitato da via Castelli e via Cerruti
Presente un piccolo anfiteatro dove si svolgono manifestazioni di vario genere
Presente una area attrezzata a parco giochi per bambini.

Campetti v. Leopoli

Ubicato in 1^ Circoscrizione è delimitato da via Leopoli e via Lorenzo Betti
Presente un piccolo anfiteatro dove si svolgono manifestazioni di vario genere
Presente una area attrezzata a parco giochi per bambini.
Presente un campetto polivalente.

Le aree a verde nelle zone centrali della città:

-L.go Monsigno D’Ardia
-Piazza Calamatta (Giardino)
-Piazza Vittorio Emanuele
-Piazza Fratti
-Viale Garibaldi
-ViaThaon De Revel
-Piazza Verdi

I giardini scolastici:

Materne, elementari, medie per un totale di circa 30 giardini

Le aree perimetrali ad impianti sportivi
A cui si aggiungono una miriade di piccoli giardini di quartiere e le alberature a basso medio e alto fusto:  circa 3.000, oltre a 1.000 mt di siepi e bordure.

Personaggi Illustri di Civitavecchia


Vincenzo ANNOVAZZI (1799 .1850) - Laureato in Teologia fu sacerdote e pro Vicario Generale di Civitavecchia, Vescovo di Leros e Anagni; scrisse la famosa storia di Civitavecchia.

Luigi CALAMATTA (1801 .1869) – Incisore valentissimo di molti insigni capolavori d’arte, diresse inoltre la scuola di Incisore di Bruxelles formando molti valenti allievi e fu direttore dell’Accademia di Brera e di Milano.
Carlo CALISSE (1859 .1945) –Insigne giurista e storico illustre, autore della pregevole e rinnovata opera “La storia di Civitavecchia”.

Nicola S. Bertolo CAVALIERI – (1788 . 1867) – Ingegnere di alto valore e incline alle scienze matematiche stilò pregevoli trattati d’idrografia, idraulica, geometria analitica e descrittiva.

Pietro GUGLIEMMOTTI (1812 . 1873) – Patriota insigne, fiorito poeta e primo Sindaco di Civitavecchia.

Padre Alberto GUGLIELMOTTI (1812 . 1893) – Erudito monaco di Civitavecchia , marinaio e storico, si interessò delle scienze fisiche e astronomiche, costruendo persino apparecchi e dirigendo l’impianto dei parafulmini sulla Torre delle Milizie in Roma, fece delle interessanti osservazioni sulle correnti elettriche , scrisse la Storia della Marina Pontificia. L’Opera principale è il Vocabolario marino e militare, il più bel dono che fece alla sua Patria.

Cesare LAURENTI (1865 . 1921) – Insigne architetto navale, costruì il primo sottomarino, tra le cui attrezzature era compreso il periscopio. Si adoperò allo studio e alla creazione dei siluri.
Guglielmo MANZI (1784 . 1821) – Illustre scrittore, fu molto versatile ed ebbe un grande amore per gli studi; fu vice console di Spagna a Civitavecchia.

Pietro MANZI (1785 . 1839) – Giureconsulto emerito e celebre letterato, tradusse moltissime opere dal greco e per la sua attività di scrittore fu insignito della Legion d’Onore della Corte di Francia.

S.Vincenzo STRAMBI (1745 . 1824) – All’inizio della sua carriera ecclesiastica fu prima Prefetto nel Seminario di Montefiascone e poi Rettore del Seminario di Bagnoregio, fu insignito primo Rettore del Convento dei SS. Giovanni e Paolo e tanta era la stima da lui goduta che fu eletto Provinciale dell’Ordine. Pio VII° lo creò Vescovo di Macerata e Tolentino.

Tarchon bed & breakfast Tarquinia vt Lazio italy